Archive for the ‘Ambiente’ Category

Il mio blog non emette Co2!


Make your blog carbon neutral! For free!

Fare parte dell’iniziativa “Il Mio Blog non ha emissioni di Co2” è sicuramente un modo per aiutare l’ambiente! Tutto quello che devi fare lo troverai qui sotto. Make it happen – make it green!

“My blog is carbon neutral” è un iniziativa che è originariamente partita in germania dal programma “Make it Green” che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, Noi pianteremo un albero per questo blog e neutralizzeremo le emissioni di Co2 di questo blog come minimo per i prossimi 50 anni! Tutti possono farlo, è gratis ed è una piccola goccia nel mare , ma anche il mare è formato da tante piccole goccie. Tutti gli alberi sono importanti!

Here’s how you can participate:

  1. Scrivi un post su quest’iniziativa e aggiungi il widget preferito!
  2. Sottoscrivi i feed di questo blog qui
  3. Manda una e-mail (in inglese!) all’indirizzo: CO2-neutral@kaufda.de
  4. Noi (loro) pianteranno un albero nella riserva nazionale Pluma!

Make your blog carbon neutral here!

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Il Treno Verde passa anche quest’anno


Il treno verde è  un vero e proprio convoglio che viaggia su rotaie con un “carico” di iniziative volte all’informazione e all’educazione ambientale. Il Treno Verde sosta circa cinque giorni in ogni stazione, a seconda dell’itinerario stabilito che varia di anno in anno, dove è possibile visitare le sue carrozze allestite con mostre, plastici, sale video, sale conferenze, che fungono da veri e propri laboratori di educazione ambientale. Contemporaneamente le centraline dell’Istituto Sperimentale delle Ferrovie dello Stato analizzano campioni d’aria per verificarne la qualità e raccolgono dati sull’inquinamento acustico. L’obiettivo della campagna è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle amministrazioni locali sui temi della qualità urbana. Un discorso che implica necessariamente un confronto su argomenti come l’effetto serra, i mutamenti climatici, il risparmio energetico, il riutilizzo dei rifiuti, la tutela del nostro patrimonio artistico e culturale. In due parole: sviluppo sostenibile! Noi del blog questo genere di iniziative le abbiamo sempre sostenute, ma quest’anno assumono una valenza piuttosto speciale infatti il treno Verde 2011 passerà anche per Vicenza!

Vi invito quindi tutti ad andare alla Nostra stazione dei treni per assistere. A Vicenza il treno passerà i giorni 15, 16 e 18 aprile.

Speriamo quindi che questo sia un forte segnale per l’amministrazione e la cittadinanza tutta, infatti seguendo quello che dicono i bollettini dell’ARPAV la qualità dell’aria vicentina è pessima e, stiamo continuamente superando la soglia dei PM10, gas estremamente dannosi per l’uomo.

Che dire quindi, vi aspettiamo sul treno!

Fonti: Legambiente.eu

Dedicato agli stolti..


forse vi serve anche questo video? http://tv.repubblica.it/mondo/l-esplosione-all-impianto-nucleare-di-fukushima/63922?video

In giappone come saprete c’è stato un enorme terremoto seguito da uno tsunami, non voglio fare
il catastrofista convinto che tutto questo infittirsi di catastrofi è dovuto al repentino cambia
mento di clima, non voglio nemmeno dire che poche ore dopo il terremoto il presidente del comitat
o olimpico giapponese ha detto che le gare di danza previste per la settimana seguente erano
possibili perchè la palestra in questione non aveva subito troppi danni e non voglio nemmeno sof
fermarmi sui soliti stereotipi sul giappone. Su una cosa però voglio incazzarmi e pretendo indig
nazione: tutto questo si sarebbe potuto evitare, cosa, il maremoto? no, quello no. Ma un esplosione
nucleare si e, la soluzione è sotto gli occhi di tutti: L’energia rinnovabile.

Nel post precedente ci eravamo dati un augurio, quello che a scoppiare fosse solo “L’INCUBO nucleare; ora, visto che il precedente augurio non ha funzionato: speriamo vada tutto male e che non si risolva assolutammente nulla.

Best Regards

Acqua e Nucleare: Votiamo a maggio!


Comunicato urgente arrivato dal comitato Acquabenecomune
Partecipiamo numerosi, è importante!

Acqua e nucleare: votiamo a Maggio!

VICENZA – LUNEDI’ 7 MARZO ore 18:30


PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA

(Vicenza – Contrà delle Gazzolle, 1) Poco
più di un mese fa la Corte costituzionale ha ammesso i quesiti
referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua e contro il nucleare.
Il ministro Maroni ha dichiarato che al prossimo consiglio
dei ministri proporrà il 12 giugno come giorno per lo svolgimento dei
referendum.
E’ chiaro che la scelta non è casuale: in quella data le scuole saranno
già chiuse e l’inizio della stagione estiva
rappresenterà, per chi può permetterselo, un incentivo ad andarsene
fuori
città. Questo almeno nei desideri del ministro e del governo di cui fa
parte, che evidentemente teme che questa volta i referendum chiedti da
più di un milione e quattrocento mila cittadini possano raggiungere
il quorum e i sì vincere.Per questo Maroni ha scelto la strada del
boicottaggio, consapevole che la normale dialettica politica fra sostenitori del
sì e del no lo vedrebbe perdente.Il comitato promotore dei referendum per la ripubblicizzazione
dell’acqua e quello contro il nucleare hanno da tempo avviato una petizione, che
ha raccolto migliaia di firme, per chiedere l’accorpamento delle date di
amministrative e referendum. Hanno chiesto un incontro al ministro per
illustrargli le ragioni che sostengono l’accorpamento: in primo
luogo perché sia garantita la partecipazione democratica a scelte
fondamentali per la vita di questo paese e che non venga usata come una
clava la strategia del silenzio e dell’astensionismo. In secondo luogo ci sembrerebbe ingiustificabile in un periodo di crisi
come quello che stiamo vivendo che vengano indetti tre appuntamenti
elettorali nel giro di un mese con l’aggravio della spesa
pubblica. Infatti sganciare i referendum dalle elezioni amministrative
costerebbe alla collettività più di 400 milioni di euro.
Per questo chiediamo a tutti i cittadini, movimenti sociali per
la difesa
ambientale e dei beni comuni, alle realtà associative e sindacali, agli
amministratori che tanto hanno a cuore i fondi pubblici, di
unirsi a noi ed ADERIRE ALLA MOBILITAZIONE
Per chiedere
che vengano garantiti i diritti di tutti e che non si speculi
politicamente facendo pagare i cittadini e le cittadine.

Si per l’acqua bene comune.Si per fermare il nucleare.

Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene ComuneComitato “Vota si per fermare il nucleare”

Forum per il Nucleare, o forum nucleare?


Mi riferisco alla recente decisione del comitato per l’autodisciplina pubblicitaria dello spot del Forum nucleare in cui si discuteva di pro e di contro giocando a scacchi.

“Lo  spot  si  propone  al  pubblico  secondo  lo  stile  di una comunicazione   neutrale   ed   informativa,  quasi  si  trattasse  di una comunicazione  sociale.  Proprio  per  ciò, il messaggio appare viziato per mancanza  di  trasparenza  circa  la  sua  finalità  promozionale, circa il prodotto  che  esso  mira  a  promuovere  (l’energia nucleare e la relativa scelta),  circa  l’identità  dell’inserzionista  e  la sua comunicazione di parte. Grazie allo sfoggio di un’apparente terzietà rispetto agli interessi coinvolti,  il  messaggio  utilizza  una  tecnica  persuasiva estremamente efficace,  che  risulta  però  fortemente  scorretta,  ponendosi  dunque in contrasto  con  l’articolo  2  del Codice, in quanto veicola affermazioni e rappresentazioni  che  possono  indurre  in errore il pubblico in relazione all’identità  dell’inserzionista  e quindi alle reali finalità promozionali del comunicato”.

Ovvero:
> Le scorie si possono gestire in sicurezza. E da quando? In sessant’anni l’industria nucleare non ha ancora trovato una soluzione per la gestione di lungo termine dei rifiuti nucleari;
> Tra 50 anni non potremo contare solo sui combustibili fossili. È vero, ma anche l’uranio è limitato;
> Le fonti rinnovabili non bastano. Sicuro? Uno scenario energetico 100% rinnovabile è possibile, come dimostrano analisi dell’Ue e dell’industria. ;

L’avevano già detto i nostri amici di GreenPeace, se ne erano altamente sbattuti quelli del forum nucleare.

Il Forum Nucleare ha come scopo la discussione sul tema del nucleare, saggissima proposta, se non fosse che a fondare questo forum, del quale è stata fatta intensa pubblicità su tutti i media sono stati appunto l’ENEL ed EDF ovvero le imprese che gestiscono gran parte dell’energia sia in Italia che in Francia, e che, sarebbero molto favorevoli al ritorno del nucleare (l’enel addirittura nel suo sito indica il nucleare come un energia rinnovabile!).

E’ poco credibile quindi un associazione che cerca di nascondere, sotto la maschera di una partita a scacchi, un fine gioco psicologico e di marketing che ha come unico scopo l’arricchimento delle lobby dell’energia; noi del blog ci siamo sempre detti contro l’energia nucleare e a favore delle energie rinnovabili, compiendo anche un accurata ricerca che vi invito a controllare, ma questo è davvero troppo.

Per fortuna qualcosa si è mosso, dopo le segnalazioni di tutta la blogosfera, dei comitati di attivisti a livello locale e nazionale, dopo le ripetute pressioni lo spot è stato cambiato, il forum nucleare ha subito un enorme smacco.
Odio gli indifferenti diceva Gramsci e, ricordiamoci tutti che se non facciamo qualcosa anche noi, il rischio del nucleare resta e rimane.

Per completezza di informazioni, pubblico i link ai due video:

Le fonti

E se saremo gatti mangeremo insetti


Logo of the Food and Agriculture Organization

tratta da Wikipedia

Nell’80% dei paesi del mondo si mangiano gli insetti, animali nutrienti ed ecologici. La FAO vorrebbe incoraggiarne il consumo, ma sarà difficile vincere le resistenze occidentali.

Secondo una nuova ricerca, pubblicata dal quotidiano inglese the Observer, si potrebbe continuare a mangiare carne senza danneggiare il pianeta: il trucco consiste nel passare al consumo di insetti e altre bestioline. L’allevamento di mucche, maiali e pecore occupa due terzi dei terreni da pascolo di tutto il mondo e genera il venti per cento dei gas serra. La FAO sta quindi ufficialmente esaminando uno studio sul consumo di insetti. Nel 2008 ha organizzato un incontro a Bangkok in Thailandia sull’argomento e per il 2013 sta preparando un congresso mondiale. Il professor Arnold van Huis, un entomologo dell’università di Wageningen, nei paesi bassi, autore dello studio, sostiene che mangiare gli insetti presenta diversi vantaggi. “Il consumo di carne è un problema”, spiega. “Nel 2050 la popolazione mondiale sarà probabilmente passata da sei a nove miliardi di abitanti e il consumo di carne continua a crescere. Vent’anni fa si mangiavano in media 20 chili di carne a persona all’anno, ora siamo passati a 50 e fra vent’anni si arriverà ad 80. Se continuiamo così, ci servirà un’altra terra”.

Arnold van Huis è un entusiasta sostenitore del consumo di insetti, ma visto il suo ruolo di consulente della Fao non può essere liquidato come un eccentrico. “In buona parte del mondo si mangiano già”, fa notare. “Solo in occidente non succede. Noi abbiamo un blocco psicologico. Ma perchè? In fondo mangiamo i gamberetti, che sono molto simili”. Tra i vantaggi di questa dieta va segnalato che gli insetti contengono proteine, vitamine e minerali in abbondanza.

L’ultima ricerca di van Huis condotta con il collega Dennis Oonincx, dimostra che l’allevamento di insetti produce molti meno gas serra di quello del bestiame. Allevando insetti comunemente mangiati, come cavallette, grilli e larve, si emette un decimo di metano. Gli insetti, poi. generano 300 volte meno protossido di azoto, un altro gas serra, e molta meno ammoniaca, una sostanza inquinante prodotta dall’allevamento di suini e pollame.

Essendo animali a sangue freddo, gli insetti convertono la materia vegetale in proteine con grande efficienza, spiega van Huis. Inoltre, i rischi sanitari sono più bassi. Ammette però che sarà difficile convincere tutti a mangiarli:”E’ molto importante la preparazione. Per superare il disgusto bisogna saperli cucinare”.

Nell’ottanta per cento dei paesi del mondo si mangiano oltre mille tipi di insetti, soprattutto ai tropici, dove sono piuttosto grandi ed è facile raccoglierli. Il funzionario della FAO Patrick Durst, che nel 2008 aveva coordinato il convegno di Bankok, ha contribuito a creare un progetto di allevamento di insetti della FAO in Laos, partito ad aprile 2010. Il sapere degli oltre 15mila allevatori di cavallette della Thailandia è stato divulgato oltre confine. “Durante il convegno alcuni caldeggiavano il potenziamento dell’industria casearia in Laos per ridurre la carenza di calcio”, racconta Durst (il cui insetto preferito è la vespa fritta,”uno snack molto croccante e leggero”). Ma è un’idea assurda, visto che la maggior parte degli asiatici è intollerante al lattosio”.

Cavallette e grilli sono ricchi di calcio e il 90% dei laotiani ha mangiato insetti almeno una volta, dice. Aggiunge che priorità della FAO è aumentare il consumo di insetti nelle regioni dove è accettato, ma ha subito un calo a causa dell’influenza della cultura occidentale. Durst pensa inoltre che l’allevamento di insetti possa essere una nuova fonte di reddito e aiutare a proteggere le foreste, in cui si raccolgono moltissimi insetti selvatici. “Sarà un progetto graduale, ma in espansione”. Inizialmente gli insetti potrebbero essere usati al posto del concime per nutrire animali d’allevamento come polli e pesci. In futuro si potrebbero usare come ingredienti da mescolare ad altri.

Insomma, voi che insetto preferite?

Fonti:

The Observer, Internazionale, Food and Agricolture Organization – Italia

Giappone: Stop alla caccia baleniera dopo azioni Sea Sheperd


Il Giappone sospende temporaneamente la caccia alle balene nell’Antartico. Motivo ufficiale: le azioni di protesta dell’associazione ambientalista Sea Shepherd, ossia gli inseguimenti delle baleniere che gli attivisti compiono ogni anno per impedire la cattura dei cetacei.

Secondo Greenpeace il governo giapponese avrebbe deciso la sospensione per un’altra ragione, le scorte di carne di balena già massicce. Il Giappone potrebbe anticipare la chiusura della stagione, prevista a marzo.

“Consideriamo la persecuzione compiuta da Sea Shepherd assolutamente deplorevole”, dice un rappresentante del governo giapponese, “chiediamo a tutte le nazioni di prendere le misure necessarie contro di loro”.

La flotta baleniera, che di solito parte nella prima metà di novembre, ha preso il largo in forte ritardo, con effettivi ridotti e soprattutto senza poter contare sulla Hiyo Maru, la nave che a metà stagione porta in Antartide i rifornimenti di carburante. Morale: invece dei soliti quattro mesi scarsi, era più che prevedibile (e previsto) che i balenieri resistessero solo due mesi o poco più. Se fate i conti dal 2 dicembre a oggi, vedete che ci siamo.

La flotta baleniera è stata sostanzialmente dimezzata grazie alla risonanza mediatica che ha avuto in Giappone il processo a Junichi Sato e Toru Suzuki, due attivisti di Greenpeace condannati ad un anno di prigione per aver smascherato il contrabbando di carne di balena realizzato dai solerti balenieri.

Per la prima volta, l’opinione pubblica giapponese si è resa conto di quel che succede (la caccia baleniera in Giappone è sempre stata un tabù per i mezzi d’informazione) e chiede ora con forza di far finire questa follia. L’annuale spedizione del Giappone, pagata con le tasse dei contribuenti, continua a far arrivare sul mercato prodotti che nessuno vuole: nei frigoriferi ci sono oltre 5.700 tonnellate di carne di balena invendute che avrebbero dovuto finanziare la caccia.

Fonti:
GreenPeace Italia per le foto