E ci mancava giusto l’estremista francese..

Marine Le Pen

Image via Wikipedia

Oramai l’emergenza (termine fra l’altro troppo usato) non è una dittatura estremista che in Libia sta facendo fuoco e fiamme bombardando i ribelli e torturando i civili, ma il prezzo del petrolio che aumenta. A tutta questa bella e rosea situazione aggiungiamo che una certa Marine Le Pen, figlia del più noto Jean-Marie, fondatore del Front National, il partito dell’estrema destra francese, viene fino in Italia, a Roma prima e a Lampedusa poi a parlare dei problemi creati da flussi immigratori clandestini, che secondo la presidente del FN i flussi migratori “che ora si contano in migliaia di persone, forse diventeranno milioni. E tenteranno di entrare in tutta Europa”.

Giusto ci stavamo abituando ad un periodo di relativa quiete da parte di quei compagnoni disturbati della lega che adesso a fare propaganda politica vengono pure dall’estero. Infatti Maroni, esponente “celodurista” della Lega Nord, intervistato da La Repubblica ha espresso preoccupazione chiedendo alla francese di non fare danni.

Insomma in questo mondo alla rovescia, che tanto assomiglia ad una fiction (come diceva il buon Maurizio Crozza giusto ieri) in un momento di emergenza affiora di nuovo il populismo. E l’uniche due voci che sono venute dalla sinistra sono quella di Veltroni che con quel suo fare pacioccone propone una manifestazione e Nichi Vendola che dice di accogliere a braccia aperte gli immigrati come venne fatto (? a me pare di no) con gli immigrati albanesi negli anni ’90.

Soluzioni? Se avessimo promosso una democrazia e non una dittatura tutto questo non sarebbe successo, cosa fare adesso? evitare il populismo, ragionare, e ricordarsi che TUTTI sono esseri umani e, che il principio biblico di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te non va dimenticato. Ascoltarsi anche che fa sicuro riflettere.

A presto!

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One response to this post.

  1. Posted by francesco on marzo 9, 2011 at 9:32 pm

    se la signora Le Pen viene in Italia, significa che più di una persona l’ aspetta. dunque la strada da percorrere per salvare la democrazia in Italia è ancora lunga e passa , solamente, attraverso una maggiore cultura della gente. occorrono più scuole, più libri, più impegno civile, meno chiasso, meno spazzatura televisiva,
    vai avanti con il giornalismo!
    francesco

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