Ve lo ricordate il trattato?

Ve lo ricordate il trattato di amicizia italo-libica? quello che l’Italia firmò senza che nessuna opposizione rifiutò, quello che non provocò grande sdegno e manifestazioni in tutta italia ma anzi, solo voci di contentezza imprenditoriale?

Il times di oggi informa che la NATO starebbe mettendo a punto i piani per inviare una forza aerea in Libia e armare i ribelli; Ieri, il premier britannico ha fatto sapere di aver ordinato al Capo di Stato maggiore di “lavorare insieme ai nostri alleati su una no-fly zone militare”, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un riposizionamento delle sue forze aeree e navali e l’invio nel Mediterraneo di circa 2.000 marine.

Ora, tutto questo va contro gli articoli 3, 4 e 5 che qui vi cito del trattato.

Articolo 3
Non ricorso alla minaccia o all’impiego della forza
Le Parti si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica dell’altra Parte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite,

Articolo 4
Non ingerenza negli affari interni

1. Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi allo spirito di buon vicinato.
2. Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l’Italia non userà, ne permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l’Italia.

Articolo 5
Soluzione pacifica delle controversie

In uno spirito conforme alle motivazioni che hanno portato alla stipula del presente Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione, le Parti definiscono in modo pacifico le controversie che potrebbero insorgere tra di loro, favorendo l’adozione di soluzioni giuste ed eque, in modo da non pregiudicare la pace e la sicurezza regionale ed, internazionale.

Siamo di fronte all’incoerenza più totale o invece ad una scelta coraggiosa quanto costituzionale assolutamente inaspettata per un inetto quale Berlusconi? Non lo sappiamo, ma speriamo di cuore che sia la seconda, e che il sale torni nella zucca di tutti, specie in quella dei nostri governanti

Fonti:
Governo Italiano
Affari Italiani
Trattato di Amicizia, Partenariato e Collaborazione.

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