A Tunisi riesplode la protesta

Scontri per ore, quattro morti

Una vera e propria battaglia tra polizia e dimostranti, conclusasi con un bilancio di quattro morti. Torna altissima la tensione a Tunisi, dove la caduta del regime di Ben Alì non è bastata a fermare le rivendicazioni del variegato arcipelago di associazioni e sindacati che ha animato la rivolta nelle scorse settimane. Ieri i dimostranti hanno protestato contro il governo del premier Mohammed Ghannouchi armati di sacchetti e borse piene di sassi e biglie di ferro. I poliziotti hanno usato gas lacrimogeni per disperdere la folla, composta in gran parte da giovani. In serata, una bombola di gas liquido è stata fatta esplodere davanti all’hotel El-Hana, lungo l’avenue Borguiba, la via principale della città da oggi e fino alla mezzanotte di domani. I disordini hanno riguardato anche la zona in cui si trova l’ambasciata italiana davanti alla quale vi è un presidio di militari dell’esercito. Negli scontri dell’altro ieri, scoppiati davanti al palazzo sede del ministero dell’Interno, erano rimaste ferite 50 persone e 21 poliziotti. Saccheggiate diverse sedi della polizia, tutte nei pressi del ministero dell’interno, alcuni supermercati e negozi. Incendiate anche alcune auto delle forze dell’ordine.

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One response to this post.

  1. Posted by francesco on febbraio 28, 2011 at 7:30 am

    bene, buon articolo

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